CRISI IDRICA: L’IMPEGNO DI FRATELLI D’ITALIA

di Giuseppe ROTUNNO

Montalbano Jonico, 27/07/2024

Si è svolto a Montalbano Jonico un incontro informativo, costruttivo e ricognitivo sull’emergenza idrica in Basilicata, con particolare attenzione al Metapontino.

Sono intervenuti: il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Michele Giordano, il responsabile del Dipartimento Agricoltura di Fdi Aldo Mattia, il sindaco di Nova Siri Antonello Mele, il componente del Comitato centrale del partito Leonardo Rocco Tauro, la presidentessa del Consilio comunale di Scanzano Jonico Tonia Casulli, il Presidente del Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto, Giuseppe Musacchio, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo lucano, metapontino in particolare.

Dopo l’apertura dei lavori da parte di Michele Giordano, il quale ha anche dato lettura di una nota fatta pervenire dal neo assessore regionale all’agricoltura Carmine Cicale, è emersa, all’unanimità, la condivisione delle ragioni degli agricoltori, i quali hanno chieste fatti, soluzioni concrete e tempestive per fronteggiare l’emergenza attuale ed altre per evitare che la stessa si ripresenti.

Da tutti, in primis dal sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, ma anche dallo stesso on. Mattia e, soprattutto dal presidente del Consorzio di bonifica, Musacchio, il quali hanno confermato, quanto detto dagli agricoltori, riguardo alle difficoltà relative alla gestione delle acque lucane dovute alla Regione Puglia e ad Acquedotto pugliese.

Finora, infatti, si sono dimostrati poco produttivi gli incontro dei parlamentari, consiglieri e assessori regionali lucani e il Consorzio di Bonifica per la ricontrattazione gli accordi per risolvere, o quanto meno, migliorare i problemi strutturali, con la Puglia di Michele Emiliano, il quale fino ad oggi ha ostacolato gli interessi dei nostri agricoltori.

E che il problema sia soprattutto strutturale lo ha precisato lo stesso on. Mattia, il quale nel ricordare che “la Basilicata è un vero e proprio contenitore di acqua”, ha informato l’assemblea che, grazie anche alla sollecitazione della gabina di regia per le emergenze idriche istituita a Palazzo Chigi dal governo Meloni, la Regione Basilicata ha garantito che entro 18 mesi sarà ristrutturata la diga di Monte Cotugno con la riparazione delle microfratture, che potrà, così, invasare 200 milioni di metri cubo di acqua in più, per un complessivo di 9 milioni di metri cubi.

Altri tre grossi investimenti consentiranno di aumentare la capacità degli invasi lucani portandoli, così a 113 milioni per la Diga del Rendina ed altri per la Diga di San Giuliano.

Mattia, ha anche fatto sapere, che martedì 30 luglio, ci sarà un apposito “tavolo di coordinamento” con la presenza dell’on. Raffaele Fitto, nel corso del quale, tra l’altro, si ridefiniranno i quantitativi di acqua da assegnare.